LOADING

Type to search

Boardgame Design Tapestry

Tapestry Design Diary n°2

Share
Banner Tapestry

Ecco anche oggi con il secondo appuntamento con la traduzione dei Design Diary tradotti dagli appunti di Jamey Stegmaier:

“Da molto tempo avrei voluto creare un gioco di civilizzazione ma non è stato fino a due anni fa che qualcosa è scattato e mi ha fatto procedere con il progetto. Più che qualcosa, è stato qualcuno, uno scultore di nome Rom Brown (http://cultofgame.blogspot.com/).

La passione di Rom è di creare piccole ma dettagliate scultore, su richiesta, praticamente per qualunque gioco. Sono fatte direttamente con argilla (da qui il nome in codice Clay, che appunto significa argilla). Sono capitato sul suo sito per vedere un edificio che aveva realizzato e istantaneamente ho avuto una visione su come il mio gioco di civilizzazione sarebbe dovuto essere.

Ho contatto Rom e gli ho spiegato la mia idea, che includeva di realizzare qualche edificio campione per vedere se Panda avrebbe potuto replicare l’aspetto degli edifici in argilla con delle miniature di plastica. Quindi ci abbiamo provato ed è venuto fuori in maniera grandiosa ad entrambi i  livelli (l’unica parte un po’ frustrante è stata quella di spedire le sculture dalla Nuova Zelanda alla Cina!)

Questo processo iniziale è durato qualche mese il che mi ha dato il tempo di strutturare il design iniziale di Tapestry, avevo bisogno di capire come integrare questi bellissimi edifici all’interno del gioco!

 

Box Landmarks

Avevo anche da far quadrare il costo di questo tipo di miniature, dato che essendo predipinte solitamente sono molto costose. Sapevo che una parte di questi edifici sarebbero dovuti essere predipinti, c’è qualcosa di veramente speciale riguardo alla loro estetica. E siccome nel corso della mia carriera farò un solo gioco di civilizzazione questo lo immaginavo il più bello possibile.

Durante il percorso, gli edifici sono stati separati in due gruppi diversi: i “monumenti” predipinti e gli “edifici reddito”. Parlerò maggiormente di questo secondo gruppo in un post futuro, quello di oggi riguarda i monumenti.

All’interno della scatola di Tapestry ci sono 18 edifici monumenti predipinti. La lora altezza varia da 28mm a 70mm. Sono riposti all’interno di un inserto personalizzato accompagnato da uno schema sul lato della scatola che indica vanno collocati.

Landmarks scale

Ogni monumento celebra il fatto che siate stati i “primi” a compiere una particolare impresa nel mondo di Tapestry. Per esempio, se siete stati i primi ad inventare la metallurgia sul tracciato tecnologico, guadagnerete l’edificio speciale Fucina da poter piazzare all’interno della vostra capitale. Avete così costruito la fucina più antica del mondo. Rom ha realizzato il design questi monumenti in modo che quelli che si ottengono più avanti nel corso della partita, abbiano un aspetto più futuristico. Il risultato è simile a quello che potete vedere sul fronte della scatola, con la città che presenta un mix fra antico e moderno.

12 di questi monumenti compaiono sui tracciati Avanzamento, gli altri 6 invece sono presenti sulle carte Tecnologia delle quali parleremo in futuro. Una piccola nota riguardo a quelli sui tracciati; questi edifici speciali dovevano essere posizionati proprio sopra al tracciato durante il setup iniziale del gioco ma tramite i vari playtest con la versione finale del tabellone, le miniature ostruivano la lettura del tabellone da alcune angolature. Per questo motivo abbiamo aggiunto una plancia esterna dedicata a questi 12 edifici.

Landmarks mat

Quindi a cosa servono esattamente questi monumenti? Ogni giocatore ha una Capitale rappresentata da (a) un esagono di partenza sul tabellone e (b) una plancia dedicata al giocatore che rappresenta la topografica corrispondente dell’area sul tabellone. Si piazzano monumenti e gli edifici Rendita su questa plancia durante la partita in modo da completare le righe e colonne, in modo da ottenere punti vittoria, e per completare le righe e le colonne, così da ottenere istantaneamente risorse extra.

Plancia Capitale

Ogni edificio Rendita occupano uno spazio di 1×1 ma gli edifici speciali hanno una forma diversa a seconda della tipologia. L’unica restrizione è che non possono essere piazzati su terreni invalicabili (rappresentati da alcuni puntini rossi presenti sulla plancia Capitale, anche se questi vengono considerati validi quando si contano righe, colonne e distretti completi). Quindi c’è anche una componente di puzzle, ispirato in parte ad Una Festa per Odino di Uwe Rosenberg, quando bisogna decidere dove piazzare esattamente i propri edifici speciali.

L’altezza degli edifici non ha una vera e propria importanza, al di là di aggiungere una notevole skyline alla vostra capitale, a parte in raro caso di spareggio al termine della partita nel quale vince semplicemente chi possiede l’edificio più alto.

retro scatola

Anticipo già ad alcuni che chiederanno perché non offriamo anche una versione del gioco con le miniature da dipingere oppure tessere al posto di questi edifici lussureggianti, e penso anche che questa sia una ragionevole domanda. Ci abbiamo pensato a lungo riguardo a queste possibilità ma alla fine ho deciso che queste miniature già dipinte sono parte integrale dell’esperienza di gioco che offre Tapestry. Le vostre civiltà saranno vivaci, colorate e tridimensionali!

Quali fra questi edifici speciali siete più curiosi di costruire nella vostra prima città Capitale?”

Vi ricordo che Tapestry è in arrivo verso fine ottobre anche in italiano, distribuito e localizzato ovviamente da Ghenos Games, rimanete sintonizzati per rimanere aggiornati sul mondo Stonemaier Games!

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *